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Bancarotta fraudolenta, arrestato l’ex presidente rossoblù Porcedda

7 Febbraio 2013
Bancarotta fraudolenta, arrestato l’ex presidente rossoblù Porcedda

L’imprenditore cagliaritano Sergio Porcedda, ex presidente del Bologna calcio, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per bancarotta fraudolenta. Con lui in manette è finito anche Antonio Macciotta, imprenditore del settore sanità. Porcedda, 53 anni, molto noto a Cagliari per essere proprietario di numerose attività, tra cui una discoteca e uno stabilimento balneare, aveva acquistato il Bologna nell’estate 2010 dalla famiglia Menarini, ma lasciò la presidenza dopo pochi mesi passando la mano all’attuale cordata di soci capitanata da Albano Guaraldi. I due sarebbero responsabili del fallimento della Casa di Cura Policlinico Città di Quartu, avvenuto a fine 2010. L’ex presidente del Bologna Calcio è stato rintracciato a Cagliari, il secondo, invece, è stato catturato a Roma dove si trovava per motivi personali. I due sono accusati di bancarotta fraudolenta a seguito del fallimento della clinica di Quartu della quale Macciotta era proprietario e amministratore. Insieme agli arresti sono partiti sette avvisi di garanzia per concorso nello stesso reato. Perquisizioni con sequestro di documenti sono state eseguite nelle sedi di diverse società in qualche modo riconducibili agli arrestati, a Quartu, Cagliari, Iglesias e Milano. Secondo i militari delle Fiamme Gialle del Gico, coordinati dal colonnello Nicola De Benedictis, i due imprenditori, effettuando una serie di compravendite, trasferimenti di aziende e operazioni finanziarie simulate, tutte avvenute pochi giorni prima della dichiarazione del crac della Casa di Cura, avrebbero sottratto dal fallimento 13 milioni e mezzo di euro che invece sarebbero dovuti finire nel passivo della società fallita.

 

(fonte Ansa e Unione Sarda)

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