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Atletica Coppa Europa trionfo della Germania, l’Italia bel settimo posto si infortuna Di Donato mentre la Trost vola a 194 cm

25 Giugno 2017
Atletica Coppa Europa trionfo della Germania, l’Italia bel settimo posto si infortuna Di Donato mentre la Trost vola a 194 cm

La Germania ha vinto la Coppa Europa 2017 di atletica leggera, comportandosi da autentico carroarmato ed alzando al cielo il vecchio e prestigioso titolo continentale a squadre per la terza volta da quando la competizione è stata ribattezzata come Campionato Europeo per Nazioni.

I tedeschi si sono imposti con 321.50 punti, vincendo ben 7 gare e salendo sul podio per 23 volte  sulle 40 gare in programma, un dominio totale da parte della Germania che si è lasciata alle spalle la Polonia 295 e la Francia 270, Gran Bretagna quarta con 269, Spagna con 242,50, Ucraina con 236,50 e l’Italia chiude al settimo posto con 221 punti, retrocedono in serie B la Grecia (196.50), la Bielorussia (188.50) e i Paesi Bassi (175).

Giornata tra luci e ombre per l’Italia con Alessia Trost che raggiunge 194 cm, suo stagionale nell’alto vinto da dalla polacca Licwinko con 197, arriva purtroppo  l’infortunio di Fabrizio Donato, il capitano azzurro 40enne, forte di un eccellente 17.32 stagionale, si presentava con i favori del pronostico per la vittoria finale ed invece ha risentito di un infortunio muscolare al secondo salto (va a referto con 15.98, nono posto nella gara vinta da Max Hess con 17.02).

Quarta piazza per Giordano Benedetti sugli 800m (1:47.94), deludente  la veterana Chiara Rosa, settima nel getto del peso con 16.63, vince la bielorussa Dubitskaya con 18.39,  sesto posto per Lorenzo Perini sui 110m ostacoli 13.62 con personale eguagliato nella gara vinta dal vicecampione olimpico Orlando Ortega in 13.20.

Bravo  Marco Lingua, sesto nel martello 74.69 vinto dal favorito Pawel Fajdek 78.29, nei 3000m siepi vinti dalla solita  Mahiedine Mekhissi-Benabbad 8:26.71,  ottimo quinto posto per l’azzurro Abdoullah Bamoussa in 8:38.12.

Certo per il settimo posto azzurro non c’è da stappare lo champagne ma sicuramente è un buon risultato in prospettiva almeno per quanto riguarda il vecchio continente.

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