Radio Nettuno

Lo svedese Antonsson: “Vincere aiuta a vincere”

20 Novembre 2012

Archiviati i 3 punti conquistati in casa contro il Palermo è già ora di pensare al prossimo impegno contro la Sampdoria, fresca del successo nel derby della “lanterna” dopo 7 sconfitte consecutive. Si è fermato oggi in sala stampa a Casteldebole Mikael Antonsson, ecco le sue parole: “Le partite precedenti sono state un mix di errori personali e molta sfortuna. Sono sempre state buone prestazioni, nel calcio succede che vieni punito al primo errore come a Siena, quando per una mia deviazione la palla è andata in gol nella nostra porta – ha spiegato il difensore –  ripensarci fa arrabbiare. Quando guardiamo i video mi arrabbio molto, ma sappiamo che la difesa è solida e stiamo lavorando molto per migliorare, che è anche l’unica medicina e domenica col Palermo ci siamo riusciti.

Sorensen? Parliamo una lingua molto simile, quasi uguale e lui è molto più bravo di me a parlare italiano e ogni giorno mi insegna parole nuove. E’ un ottimo giocatore nonostante la giovane età, ha tecnica e potenza e davanti a se ha un grande futuro secondo me.

Stiamo trovando una buona intesa con i giocatori della difesa di quest’anno, un po’ cambiata rispetto allo scorso anno. La ragione per cui abbiamo preso gol molto simili è riconducibile secondo me solo alla casualità, ma stiamo lavorando per sbagliare sempre meno. Credo che sia Curci che Agliardi siano ottimi portieri:  Gianluca è stato molto sfortunato e Fede (Agliardi) ha dimostrato di essere in grado di fare grandi parate ed è decisamente affidabile.

Ho visto il derby e ho parlato con Granqvist prima, c’è una grande atmosfera e la vittoria nel derby li caricherà sicuramente. Hanno davvero un centrocampo forte, sarà una partita molto difficile e dovremo dare il massimo,  ma noi giocheremo per ottenere i 3 punti. Faremo il massimo per evitare quello che è successo dopo la vittoria casalinga contro il Catania, lavoriamo ancora più duramente ma con un morale più alto. Vincere aiuta a vincere.

Ho 31 anni e mi sento molto bene, il mio contratto scade nel 2013 e non sarà solo compito mio decidere il mio futuro, a Bologna sto molto bene dove posso mantenere la nazionale, è una bellissima città e la società tiene a me.

g.s.

 

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