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Amici: “Voglia riportare il club dove merita di giocare stabilmente”

27 Giugno 2017
Amici: “Voglia riportare il club dove merita di giocare stabilmente”

Ma… credi che io possa andare a far due tiri?” Il parquet del PalaDozza era libero e (spontanea) gli è partita la domanda. Non ha resistito, Alessandro Amici. Nonostante la torrida temperatura, una volta entrato nel Madison di Piazza Azzarita per la prima volta da giocatore Fortitudo, ha subito preso la palla a spicchi e iniziato a perforare la retina, prendendo confidenza con canestri che (va detto) già ben conosceva, avendo segnato 27 punti con la maglia di Mantova nella sua ultima apparizione al PalaDozza da avversario, il 12 febbraio scorso. E’ impaziente e non vede l’ora che il prossimo campionato abbia inizio Alessandro, presentato ufficialmente oggi pomeriggio al Fortitudo Point di via San Felice.
Volevo subito ‘impossessarmi’ di questo parquet – sono le sue prime parole – anche per vincere un’inevitabile emozione che non si può che provare quando si è consapevoli di poter giocare con questa maglia, su un campo che ha fatto la storia della pallacanestro. Arrivo in Fortitudo con il desiderio di vivere una stagione dagli obiettivi importanti e che possa consentirci di riportare questo club dove merita di giocare stabilmente. Sono uno che non si tira mai indietro di fronte alle insidie. La mia grande sfida (che conto ovviamente di superare positivamente) sarà quella di riuscire ad essere protagonista nel miglior modo possibile in una squadra dal roster molto lungo e in cui sarà necessario, all’occorrenza, far cose sempre diverse per rendersi utili alla causa. Nel campionato appena concluso, forse ad una Fortitudo molto talentuosa è mancata un po’ di esperienza per tagliare il traguardo della promozione in serie A e mi sembra che società e allenatore abbiano lavorato anche su questo nel plasmare il nuovo gruppo. Confido anche che la mia duttilità e polifunzionalità potranno essere utili in entrambe le metà campo. Ho già parlato col coach, lui mi ha fatto sapere in termini molto chiari e netti cosa si aspetta da me e io sono pronto per tutto ciò che mi sarà chiesto. Non vedo l’ora di rivedere il PalaDozza pieno di calore ed entusiasmo. Il mio unico desiderio è quello di far divertire e sorridere questi tifosi, che già da avversario mi davano una carica indescrivibile. Figuriamoci adesso che potrò, finalmente, giocare con il loro supporto“.

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