Radio Nettuno

Orgoglio Virtus, ma Milano è troppo più forte e vince al “PalaDozza”

11 marzo 2018
Orgoglio Virtus, ma Milano è troppo più forte e vince al “PalaDozza”

SEGAFREDO – OLIMPIA 67 – 73
(11-22; 28-40; 47-54)
Virtus: Gentile A. 9, Jurkatamm ne, Umeh 7, Pajola, Baldi Rossi, Ndoja 6, Lafayette 12, Aradori 12, Lawson 4, Slaughter 17. All. Ramagli.
Milano: Goudelock 4, Micov 1, Tomba ne, Pascolo 2, Tarczewski 10, Kuzminskas 7, Cinciarini 8, Cusin ne, Abass 2, Bertans 9, Jerrels 9, Gudaitis 12. All. Pianigiani.

Vittoria meritata per Milano che ha comandato dal primo all’ultimo secondo, senza lasciare mai una vera chance alla Virtus. La Segafredo, comunque, non ha mai mollato, rientrando a -4, a 22” dalla fine, ma la differenza in campo è stata netta ed inequivocabile.
Pronti, via e 2-8 al 4’. I bianconeri reggevano l’urto fino al 9-11, poi subivano un parzialone di 2 a 19 (11-30 al 13’), con tanti errori in attacco, anche banali, e con troppe difficoltà in difesa. L’entrata in campo di Pajola dava un po’ di adrenalina ai padroni di casa che dal 13-34, massimo svantaggio, risalivano rapidamente al 26-36 del 18’, con l’unico momento positivo di Lafayette. Nella ripresa, con una tripla di Aradori, la Virtus arrivava a -7 (40-47), ma quell’asticella non verrà mai abbassata, se non nelle curve finali. Nell’ultima frazione erano determinanti cinque punti consecutivi di Micov (51-63 al 35′), con l’Olimpia che dominava costantemente sotto i tabelloni (39 a 28 il computo alla sirena). I liberi di Lafayette valevano il 66-70 a -22”, ma Gudaitis, dopo l’1/2 dalla lunetta di Bertans, prendeva l’ennesimo rimbalzo in attacco e con una schiacciata chiudeva ogni discorso (66-73 a -20”).

s.m.

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